Tecnici del suono, un po’ artisti e un po’ scienziati.

Un mestiere sicuramente interessante, le opportunità non mancano, le soddisfazioni nemmeno.

Immaginate che una canzone sia un puzzle.

I cantanti e i musicisti creano una moltitudine di tessere.

Metterle insieme ed ottenere il più bel disegno possibile, però, non è compito loro.

È il tecnico del suono che registra, seleziona, sistema ed incastra. In studio come nei concerti dal vivo.

Una figura fondamentale per ogni tipo di produzione musicale, una "balia" che segue il brano dalla nascita e lo accudisce finché non diventa "adulto". Passo dopo passo, nota dopo nota.

Musica e dischi ma non solo…anche il cinema, televisione, radio e teatro non possono fare meno di questi "maghi del mixer".

Conoscenze musicali di base ed una certa dimestichezza con strumenti tecnici ed informatici semplificano la vita ma, come si dice, "nessuno nasce imparato".
I corsi sono numerosi e per tutti i livelli. Generalmente i costi sono accessibili.

Qualche esempio:

Fonoprint (051 585254) organizza annualmente a Bologna due corsi serali: uno per principianti ed uno avanzato. I prezzi si aggirano attorno ai 2 milioni per il corso principianti e ai 3 milioni per il corso avanzato.

La Sae (02 89120540), scuola anglosassone, gestisce corsi anche in Italia.

Per chi dovesse diventare un vero e proprio mago del settore, è il caso di salire su un aereo... University of California at Berkeley (001 510 6426000) propone addirittura una master.

I links delle scuole citate:

Fonoprint (www.musicanews.com)

Sae (www.sae.edu)

University of California (www.berkley.edu)

Altri indirizzi utili sono:

Scuola Nazionale del cinema (www.snc.it) , corso in Tecnica del suono. (06 722941)


IAL (www.ial.fvg.it) Friuli Venezia Giulia (0434 505411).